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Scena Verticale: radici calabresi, respiro internazionale – il teatro contemporaneo che cambia Castrovillari
15.09.25
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Scena Verticale è una storica compagnia teatrale fondata a Castrovillari nel 1992 da Dario De Luca e Saverio La Ruina, con Settimio Pisano che si unisce a loro nel 2001 curandone l’aspetto organizzativo.
La compagnia si caratterizza per un approccio ricco di sperimentazione e passione artigianale, che ha dato vita a opere profondamente radicate nella terra e nella cultura meridionale, valorizzando il teatro come espressione viva della comunità.
Dal 1997 Scena Verticale è una realtà riconosciuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria. Nel corso degli anni, la compagnia ha realizzato spettacoli teatrali internazionali in paesi come Argentina, Russia, USA, Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Bosnia, Croazia, Irlanda, Albania e Svizzera.
Il percorso artistico di Scena Verticale inizia nel 1996 con La Stanza della memoria, firmato da Saverio La Ruina e Dario De Luca, che si fa notare in vari concorsi nazionali. L’anno seguente, il progetto De-viados arriva in finale al Premio Scenario e debutta nel 1999 a Milano.
Negli anni successivi, la compagnia propone lavori che si distinguono per originalità e radicamento territoriale, come l’Hardore di Otello (2000) e Amleto ovvero Cara mammina (2002). Nel 2004, Kitsch Hamlet debutta al Teatro Vascello di Roma e ottiene una menzione al Premio Ugo Betti.
Nel 2006 Elettra. Tre variazioni sul mito viene portato in scena nei siti archeologici calabresi, mentre Dissonorata, sempre del 2006, consacra La Ruina sulla scena nazionale: lo spettacolo riceve due Premi UBU nel 2007 (“miglior attore” e “miglior testo”), oltre a vari altri riconoscimenti.
Tra il 2007 e il 2011 la compagnia continua a distinguersi con opere come Le tre male bestie, U Tingiutu (finalista al Premio Riccione), La Borto (Premio UBU 2010 per il testo) e Italianesi, che ottiene l’UBU 2012 come miglior attore e altre candidature prestigiose.
La compagnia sperimenta anche nuove forme drammaturgiche: con la Trilogia del fallimento diretta da De Luca, Polvere (Premio Enriquez 2015), e Il Vangelo secondo Antonio (vincitore del Premio Tragos e dei Teatri del Sacro 2019). Nel frattempo, Masculu e fìammina (2015) e Lo Psicopompo (2019) consolidano il profilo innovativo della compagnia, quest’ultimo premiato per il miglior progetto sonoro (Premio UBU 2019).
Tra il 2019 e il 2022, La Ruina e De Luca alternano produzioni per adulti e ragazzi, come Il diario di Adamo ed Eva, Mario e Saleh, Re Pipuzzu fattu a manu, fino all’omaggio a Lucio Dalla Aspettiamo senza avere paura domani.
Nel 2022 debutta Via del Popolo, che vale a La Ruina una nomination al Premio Le Maschere del Teatro Italiano come “miglior novità italiana”. Nello stesso anno iniziano anche le riprese del documentario Italianesi, sostenuto dalla Calabria Film Commission.
Il 2023 si chiude con nuove creazioni come I 4 desideri di Santu Martinu e la conferenza-spettacolo Bella Ciao – Genesi di un mito. La Ruina e De Luca vengono premiati rispettivamente con una nomination e un riconoscimento per l’eccellenza artistica in Calabria.
Non solo Teatro ma anche Cinema. Infatti, Dario De Luca ha affiancato al teatro una solida attività cinematografica, recitando in film come La vera leggenda di Tony Vilar (2006), Boris – Il Film (2010), Scale Model (2015) e vari cortometraggi. Nel 2023 firma da autore, regista e montatore il documentario Casignana – Il profumo del tempo.
Saverio La Ruina ha preso parte anche a diverse produzioni cinematografiche, tra cui Il pugile e la ballerina (2008), Scale Model (2014) e Polvere (2021). Nel 2023 scrive e dirige il documentario Italianesi, tratto dall’omonimo spettacolo.
Dal 1999, Scena Verticale organizza Primavera dei Teatri, un festival dedicato alla scena teatrale contemporanea e alla drammaturgia. Nel 2009, il festival ha ricevuto un Premio speciale Ubu, il quale riconosce l’impegno nel valorizzare giovani gruppi teatrali del Meridione e il coinvolgimento della comunità locale.


