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Festa di Santa Lucia: le tradizioni in Calabria
10.12.25
a cura di
Il 13 dicembre ricorre la festa di Santa Lucia e in Calabria si tratta di una tradizione molto sentita, celebrata con usanze, piatti tipici e riti religiosi. Sebbene la festa di Santa Lucia in Calabria non sia diffusa come in altre regioni d’Italia, resta comunque un giorno di celebrazioni e festeggiamenti in diversi piccoli borghi.
Il 13 dicembre è “il giorno più corto dell’anno”, il sole tramonta presto e le ore di buio prevalgono sulle ore di luce: per questo motivo in diversi paesi Calabresi l’usanza è quella dell’accensione dei falò sacri chiamati appunto “Fuochi di Santa Lucia” o “fòcara”.
Santa Lucia è infatti martire cristiana vissuta a Siracusa nel IV secolo ed è la protettrice della vista, la porta-luce, motivo per il quale nel giorno più buio dell’anno si accende in fuoco in suo onore, che rappresenta la sconfitta delle tenebre e la celebrazione della santa portatrice di luce. Oltre ad essere simbolo di sacralità, il fuoco della notte di Santa Lucia è anche un rito folkloristico legato al solstizio d’inverno, usanza tipica delle comunità pastorali.
Tra i paesi calabresi, una delle tradizioni più conosciute è quella della città di Crotone dove nelle settimane precedenti alla festa, i quartieri si sfidano nella costruzione della pira più grande, nascondendo la legna nelle settimane precedenti e dandole fuoco proprio la notte del 13 dicembre. Accanto al fuoco, in diversi paesi, la serata è accompagnata da musica tradizionale con folk e zampogne, canti e balli popolari della tradizione.
Come ogni tradizione che si rispetti però, la festa di Santa Lucia non è solo musica o tradizioni folk, ma anche tradizione gastronomica. In diverse zone della Calabria, così come per la Vigilia di Natale, viene celebrata anche la vigilia di Santa Lucia. Sulla tavola si presentano 13 portate con ingredienti semplici e simbolo della festa come cereali, frutta secca e fichi, indicate come le “13 cose di Santa Lucia”.
Il piatto per eccellenza della sera della vigilia è “La cuccìa” o grano di Santa Lucia: si tratta di un piatto di grano bollito che può essere sia dolce, con miele, frutta secca e uvetta, oppure salato, con legumi e olio.
Una tradizione più particolare è quella di Motta Santa Lucia in provincia di Catanzaro dove si preparano i Pani di Santa Lucia, che vengono portati in chiesa per essere benedetti e spesso regalati a chi ha difficoltà con la vista in quanto appunto Santa Lucia è la protettrice della vista. Il grano e il pane benedetto richiamano la prosperità, abbondanza e solidarietà e la condivisione di questi cibi simboleggia comunità e aiuto per chi è in difficoltà.
In molti paesi e comunità la Festa di Santa Lucia è accompagnata oltre che da tradizioni folk anche da una forte tradizione religiosa: messa nelle chiese dedicate alla martire, devozione e preghiera. Oltre alle tradizioni comuni, Santa Lucia viene celebrata anche con fiere-mercato di artigianato, stand gastronomici, rappresentazioni e musica, come ad esempio a Santa Severina, in provincia di Crotone.
La festa di Santa Lucia in Calabria, con i suoi fuochi, le sue tradizioni culinarie e i suoi riti, rappresenta un momento di forte identità locale celebrato in maniera diversa da ogni paese: rappresenta comunità, famiglia, valore e contatto con le radici, per tramandare le tradizioni anche alle nuove generazioni e non farle estinguere.


