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Le Persephoni e la Domenica delle Palme in Calabria

24.03.26

a cura di

Tra le tradizioni calabresi più antiche e affascinanti del periodo pasquale vi è quella delle Persephoni di Bova. Si tratta infatti di una tradizione importata dai greci, tant’è che la stessa Bova prende il nome da Bovesia (così veniva chiamata tutta l’area geografica circostante al piccolo borgo).

Le Persephoni, che dalla tradizione locale vengono chiamate anche pupazze, non sono altro che delle figure antropomorfe femminili create con foglie d’ulivo intorno ad un asse di canna. Queste figure vengono poi decorate con altri ornamenti: nastri colorati, fiori, frutta, primizie di stagione e altri elementi della natura, mantenendo così quella che è la loro originaria forma.

Il rito delle Persephoni fonda le sue radici nella mitologia greca e in particolare nella figura di Persefone, dea della fertilità e della rinascita legata ai cicli delle stagioni. Il mito, infatti, racconta come Persefone ritorni ogni anno dal regno degli inferi portando con sé l’arrivo della primavera, che si intreccia perfettamente con quella che è la Pasqua cristiana.

Le Persephoni incarnano perfettamente il senso di rinascita della natura, dopo l’inverno, la fertilità dei campi, il legame tra mondo dei vivi e dei morti, legato alla mitologia greca in quanto il mito di Persefone, racconta come questa, figlia di Demetra, venne rapita da Ade e costretta a vivere parte dell’anno negli inferi e parte sulla terra, ma si lega anche al cristianesimo in quanto la Domenica delle Palme anticipa la Pasqua, quando Gesù sconfigge la morte e risorge.

La Domenica delle Palme segna l’ingresso nella Settimana Santa nella quale si celebra per il cristianesimo la morte e la resurrezione di Gesù; in tutta la regione e non solo a Bova si portano in processione dei ramoscelli di ulivo o palme intrecciate, con forme particolari come croci, corone o semplici ventagli per farle benedire dal parroco nel corso della funzione religiosa. La palma intrecciata simboleggia protezione della casa, benedizione dei campi e difesa dal male e dalle calamità e infatti dopo la benedizione le famiglie la appendono dietro la porta o sui balconi.

Le Persephoni indossano abiti tradizionali, scuri o simbolici e sono accompagnate in processione da canti, gesti e silenzi carichi di significato. Le Persephoni rappresentano l’identità greca della terra calabrese, mai scomparsa e che ancora vive nelle piccole tradizioni di tutta la regione, anche quelle religiose. Il rito delle Persephoni dimostra come i miti antichi possano sopravvivere adattandosi alla contemporaneità.