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Infrastrutture romane in Calabria: la storia del Ponte romano di Annibale

13.04.26

a cura di

Tra i boschi di Scigliano, attraversati dal fiume Savuto, è custodito un pezzo di storia romana risalente circa al 131-121 a.C. Si tratta del Ponte di Annibale (o Ponte di S. Angelo). Il Ponte di Annibale è uno dei ponti romani più antichi in assoluto e fa parte della Via Popilia che collegava l’attuale Reggio Calabria con Capua dove Via Popilia si congiungeva con la Via Appia, che portava a Roma.

Il ponte rappresenta un importantissimo mezzo in grado di collegare il sud del nostro paese, punto di sbocco principale sul mediterraneo e i commerci con l’Africa, con il resto dell’Impero Romano e soprattutto con Roma; usato per lo più per scopi commerciali, gli spostamenti militari e il controllo del territorio. Il ponte originale venne distrutto in realtà dagli stessi romani ai tempi della sconfitta di Annibale per frenare l’avanzata dello stesso verso le sue navi in mare, ma fu ricostruito con lo stesso materiale edilizio di quello originario e con lo stesso modello architettonico da parte degli ingegneri del generale di Cartagine per il transito della sua armata.

Il ponte venne realizzato con archi di tufo calcareo rosso estratto da una collina dei dintorni dove sono ancora evidenti i segni degli scavi effettuati per ottenere i materiali che hanno poi portato alla costruzione del ponte.

La struttura del ponte prevede un arco in pietra e una costruzione con blocchi ben lavorati senza il cemento moderno, non ancora disponibile ovviamente all’epoca. Si tratta di una scelta non casuale da parte dei Romani che sceglievano sempre punti strategici per la funzionalità: Via Popilia infatti rappresentava ai tempi una sorta di “autostrada” vera e propria per i romani.

Non si tratta di un ponte ben conservato come molti altri, ma proprio questo lo rende interessante; non si tratta di un ponte ripreso in altre occasioni e mantiene ancora un aspetto autentico e archeologico. La sua importanza è custodita nel fatto che è una testimonianza viva della presenza romana in Calabria e dimostra anche quanto non solo nella parte nord dell’Impero, ma anche nel sud Italia le reti stradali dei romani fossero ben radicate.

Così come molte altre infrastrutture di epoca romana, anche il ponte di Annibale è stato progettato in maniera tale da durare nel corso dei secoli ed infatti è riuscito ad arrivare fino ai giorni nostri.