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Serrastretta

<p>Serrastretta fu fondata nel 1383 dalle famiglie Bruni, Mancuso, Fazio, Talarico e Scalise di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scigliano">Scigliano</a> che, per gare intestine emigrarono dalla predetta Scigliano, trovarono rifugio — tormentate dai loro nemici — in quest’area tra due Serre. Il nome Serrastretta fu dato per la prima volta da alcuni abitanti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Taverna_(Italia)">Taverna</a>, i quali, dirigendosi verso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicastro">Nicastro</a>, notarono questo piccolo abitato “stretto tra due Serre”. Fu feudo della famiglia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caracciolo_(famiglia)">Caracciolo</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1609">1609</a> fu acquistata dai <a>d'Aquino</a>. Fin dall'origine fu aggregata come "Casale" all'Università di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Feroleto_Antico">Feroleto Antico</a>; nel 1595 la Regia Corte della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calabria_Ultra">Calabria Ultra</a>, a seguito di un censimento, elevò il paese ad Università (oggi Comune).</p> <p>Il 19 gennaio 1807 Serrastretta fu elevata a sede circoscrizionale dei Governi del Regno, poi confermata ed ampliata con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regio_decreto">regio decreto</a> nel 1816 di re Ferdinando di Borbone e dalla successiva ristrutturazione operata nel 1860 dopo l'<a>Unità d'Italia</a>. Il 20 marzo 1807 la sede del Giudice di Pace fu trasferita da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Feroleto_Antico">Feroleto Antico</a> a Serrastretta; poi fu trasformata nel 1862 in Pretura.</p> <p>Nel corso dei secoli Serrastretta ha sempre goduto di un’ottima fama, grazie anche alla ricca <a>famiglia D'Aquino</a> che le fece conoscere un notevole sviluppo economico nel campo dell'artigianato e nella diffusione del commercio del baco da seta. Serrastretta è stata anche uno dei primi centri abitati del Sud Italia ad avere l’energia elettrica, ancora prima di Catanzaro. Nella parte bassa del paese vi sono i resti della centrale idroelettrica gestita dalla S.I.E.S. (Società Idro Elettrica Serrastrettese) finanziata da un'abbiente famiglia del capoluogo (correva l'anno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1908">1908</a>).</p>