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Longobucco

<p>Nel 1487 re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_I_di_Napoli">Ferrante d'Aragona di Napoli,</a> grato a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_il_Moro">Ludovico il Moro</a> per l'aiuto ricevuto nella lotta contro la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Congiura_dei_baroni">congiura dei baroni</a>, gli concesse il principato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rossano_(Corigliano-Rossano)">Rossano</a> e le contee calabre di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Borrello">Borrello</a>, Longobucco e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosarno">Rosarno</a>, che venivano ad aggiungersi al ducato di Bari, già in suo possesso dal 1479. Già a partire da allora ne fu altrettanto titolare la di lui moglie, <a>Beatrice d'Este</a>, nipote e figlia adottiva del re, per volontà dell'avo che gliela concedeva in moglie. Alla <a>morte di quest'ultima</a>, nel 1497, Ludovico (ormai duca di Milano) cedette Longobucco insieme all'intero ducato di Bari al loro secondogenito <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_II_Sforza">Sforza Francesco</a>, ma questi non ne godette che fino al 1499, poiché a causa dell'imminente invasione francese del ducato di Milano e di una confusa e infruttuosa manovra politica del padre Ludovico, Longobucco con l'intero ducato di Bari fu occupato da <a>Isabella d'Aragona</a>, pur continuando a esserne titolare Francesco. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ludovico_il_Moro">Ludovico il Moro</a> e sua moglie <a>Beatrice d'Este</a>, duchi di Bari, nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pala_Sforzesca">Pala Sforzesca</a>.</p> <p>Il paese rivestì un ruolo molto importante durante il brigantaggio: nativi di Longobucco erano i feroci briganti Palma, Faccione, Santoro, che si faceva chiamare <i>Re Coremme</i>.</p> <p>Durante il fascismo vennero confinati in questo paese alcuni dignitari etiopi che avevano avuto importanti ruoli nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arbegnuoc">resistenza al colonialismo fascista</a>.</p>