PUNTI DI INTERESSE

Scopri la Calabria

Aggregatore Risorse

Giardino Orto Botanico Santicelli

<p>Il giardino botanico “Santicelli” (che deriva da Spina Santa, antico nome del luogo) si trova a circa 50 metri sopra il livello del mare, su un’altura (orientata a Est Nord Est) che si affaccia verso il bellissimo Golfo di Squillace e sulla cosiddetta “Baia dell’Ippocampo”. E’ stato istituito poco più di venti anni fa. I lavori sono stati continuati dall’A.Fo.R., Azienda Forestale della Regione Calabria, l’Ente che tuttora lo gestisce. Lungo il sentiero che lo attraversa, si trovano quattro postazioni antiaree/antinave risalenti alla seconda guerra mondiale e collegate tra di loro da cunicoli sotterranei. Nel giardino valido esempio di tutela e conservazione della biodiversità, si può ammirare una collezione di oltre 1000 specie di piante tipiche della macchia mediterranea jonica e di molte piante esotiche provenienti da paesi lontani; alcune in via di estinzione. E’ uno splendido belvedere dal quale si può ascoltare il suono del mare e, contemporaneamente, ammirare l’antica torre “cavallara”, usualmente denominata “Torre di Carlo V”, costruita nel XVI secolo per le attività di guardia e di avvistamento.</p> Maggiori dettagliInformazioni suGiardino Orto Botanico Santicelli »

San Demetrio Corone

<p>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cittadina">cittadina</a> è considerata uno dei principali centri storici, culturali e religiosi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0">comunità</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arb%C3%ABresh%C3%AB">albanese d'Italia</a>. Fondata dagli esuli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Albanesi">albanesi</a> giunti nell’Italia meridionale tra il XV e il XVII secolo, in seguito alla conquista turco-ottomana dei territori albanesi, il comune conserva tuttora la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_albanese">lingua albanese</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rito_bizantino">rito bizantino</a>, i costumi e l'identità <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Etnia">etnica</a> propria d'origine. È particolarmente nota per ospitare il <a>Collegio di Sant'Adriano</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1732">1732</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1794">1794</a>), uno dei più antichi e prestigiosi istituti culturali e religiosi dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arb%C3%ABria">Arbëria</a> per la conservazione del rito orientale e delle tradizioni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Albania">patrie</a>, nel quale si formarono numerosi esponenti della classe intellettuale, politica e letteraria albanese d’Italia e dei Balcani tra il XVIII e il XX secolo. Ecclesiasticamente appartiene all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eparchia_di_Lungro">Eparchia di Lungro</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica_italo-albanese">Chiesa cattolica italo-albanese</a>).</p> <p> <br>&nbsp;</p> Maggiori dettagliInformazioni suSan Demetrio Corone »

Casignana

<p>Casignana è un piccolo centro dell'entroterra jonico reggino, posto su una collina a 342 m sul versante orientale dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aspromonte">Aspromonte</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Est">est</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Reggio_Calabria">Reggio Calabria</a>. Situato tra la montagna e il mare (in località Palazzi, sulla costa, sorgono i resti della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_romana_di_Casignana">Villa romana di Casignana</a>), il paese vanta paesaggi ambientali quasi incontaminati dall'uomo, resi fruibili attraverso percorsi naturalistici che dalla costa si diramano verso l'interno. Importante risorsa ambientale è la Sorgente di Favate, da sempre utilizzata per la cura delle malattie reumatiche. Una parte del suo territorio è compresa nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_montana_Aspromonte_Orientale">Comunità montana Aspromonte Orientale</a>.</p> Maggiori dettagliInformazioni suCasignana »

Rovito

<p>A Rovito è nato lo scienziato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Cornelio">Tommaso Cornelio</a> protagonista della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_scientifica">rivoluzione scientifica</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo">XVII secolo</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Napoli">Regno di Napoli</a>.</p> <p>Nel Vallone di Rovito (che si trova però nel territorio del comune di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cosenza">Cosenza</a>), l'11 luglio 1844, trovarono la morte i patrioti calabresi Pietro Villacci, Antonio Raho, Nicola Corigliano, Giuseppe Franzese, Santo Cesario e Raffaele Camodeca, coinvolti nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Moti_di_Cosenza?action=edit&amp;redlink=1">moti di Cosenza</a> del 15 marzo. Successivamente, il 25 luglio, furono giustiziati, dopo un fallito tentativo di sollevare le popolazioni calabresi contro il regno di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_II_delle_Due_Sicilie">Ferdinando II delle Due Sicilie</a> nella prospettiva dell'unificazione italiana, i patrioti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mazzinianesimo">mazziniani</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Bandiera">fratelli Bandiera</a> insieme a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Ricciotti">Nicola Ricciotti</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Venerucci">Giovanni Venerucci</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anacarsi_Nardi">Anacarsi Nardi</a>, Giacomo Rocca, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Moro_(patriota)">Domenico Moro</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Berti_(patriota)?action=edit&amp;redlink=1">Francesco Berti</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Lupatelli">Domenico Lupatelli</a>, che facevano parte della spedizione salpata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corf%C3%B9">Corfù</a> sul <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Trabaccolo">trabaccolo</a><i>San Spiridione</i> del capitano Mario Caputi.</p> Maggiori dettagliInformazioni suRovito »

Pentone

<p>Petone è posto a 648 metri s.l.m. sulle pendici meridionali della Sila Piccola. Nei pressi dell'abitato sorge a 711 metri s.l.m., in piazzale arciprete don Salvatore Mazzuca, il santuario della Madonna di Termine, che è meta di pellegrinaggio in occasione dei solenni festeggiamenti che si svolgono ogni anno la seconda domenica di settembre.</p> Maggiori dettagliInformazioni suPentone »

Marina di Gioiosa Ionica

<p>La storia di Marina di Gioiosa Ionica è strettamente intrecciata con la storia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gioiosa_Ionica">Gioiosa Ionica</a>, di cui costituiva una frazione fino al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1948">1948</a>, anno in cui essa si staccò formando un comune autonomo. Del periodo magnogreco la Marina conserva alcuni tratti della strada detta <i>dromo</i>, un'antica strada costiera, e pochi altri reperti. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/210_a.C.">210 a.C.</a> le colonie magnogreche, messe a dura prova dal conflitto tra Roma e Cartagine, passarono sotto il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_romana">dominio romano</a>. Sotto i Romani, a oriente della cittadina, sorse un borgo, detto <i>Romechium</i> (Ovidio, <i>Metamorfosi</i>, XV, 703 e seg.), mentre il territorio in genere fu detto <i>Subsicivum</i>, ovvero territorio non assegnato. In tale territorio sorse una grande villa padronale, i cui resti sono tuttora interrati per buona parte, e quindi un centro abitato. <i>Subsicivum</i> divenne un <i>pagus</i> e li sorse una <i>statio</i>, ovvero un luogo di sosta per persone e per cavalli. In tale centro fu costruito dai Romani ma con maestranze greche, intorno al II o I sec. a. C. un teatro che subì modifiche nel II sec. d.C., secondo norme prettamente romane. Il teatro, disposto a monte della strada litoranea, detta <i>decumanus maximus</i> (ora via Vittorio Emanuele II - via Lepanto) e di fronte al mare, é ora privo della retrostante cavea che è crollata e che lo rendeva idoneo ad ospitare un notevole numero di persone. L'antica cittadina romana sopravvisse sino al IV sec. d. C. Di essa sono rimasti importanti reperti ritrovati nella vasta necropoli romana di <i>Romanò</i> <i>Stracusu,</i> le <i>Termae o Balnea</i> – rimasti però interrati – e altri cimeli. Le fine del centro romano avvenne presumibilmente a seguito del terribile <i>tsunami</i> conseguente al terremoto di Creta del 365 d.C., che giunse a distruggere Alessandria d'Egitto, molte città affacciate sullo Jonio ed fu percepito sino alle Baleari e alla isole dalmate. Di Da ciò che rimase fuori terra delle antiche vestigia si attinse abbondantemente, nel XVI sec., per la costruzione della torre costiera detta già all'epoca <i>Torre della Spina</i> o <i>Borraca</i> ed in seguito (dall'Ottocento) <i>Torre del Cavallaro</i>. L'opera fu necessaria per la difesa dalle continue minacce piratesche nord africane. Il nome storico della Torre e della rada antistante - <i>della Spina</i> - trasse origine dal nome della famiglia feudale dell'epoca, Carafa della Spina.</p> <p>A seguito delle continue scorrerie, iniziate ben prima della costruzione della Torre, la popolazione superstite che ancora abitava quei luoghi si spostò nell'entroterra e infine, dal XIV sec., nel centro fortificato di Gioiosa o in conglomerati di case posti nelle colline. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo">XVI secolo</a> nel Meridione d'Italia si ebbe una ripresa più energica delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corsari_barbareschi">incursioni</a>, questa volta dovute ai Turchi. A difesa di tali scorrerie gli spagnoli fecero costruire un vasto sistema di torri di avvistamento e di difesa. Splendida testimonianza di tale sistema rimane tuttora, a Marina di Gioiosa Ionica, la <i>Torre Galea</i>, inizialmente edificata a difesa di una vasta masseria e in seguito confluita nel sistema difensivo creato dalle torri costiere, che per Gioiosa e i paesi della Valle del Torbido, fu soprattutto la <i>Torre della Spina</i>.</p> Maggiori dettagliInformazioni suMarina di Gioiosa Ionica »

Rogliano

<p>Rogliano è un borgo storico della Valle del Savuto, situato nell’entroterra della provincia di Cosenza. Il centro conserva un ricco patrimonio storico e architettonico, caratterizzato da palazzi nobiliari, chiese, piazze e scorci del centro storico. Tra i luoghi più rappresentativi figurano Piazza San Domenico, punto di ritrovo della comunità, Palazzo Morelli e Palazzo Ricciulli. Il territorio è inoltre legato a numerose iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche che animano il borgo durante l’anno.</p> Maggiori dettagliInformazioni suRogliano »

Praia a Mare

<p>Praia a Mare è una suggestiva località balneare della costa tirrenica calabrese, situata in provincia di Cosenza. Affacciata su uno dei tratti di mare più belli della regione, è una meta molto apprezzata per le sue acque limpide, le spiagge e i panorami naturali che ogni anno attirano numerosi visitatori. Il paese offre un’atmosfera vivace soprattutto durante la stagione estiva, con un lungomare ricco di locali, ristoranti e spazi ideali per passeggiare e godersi il tramonto sul Tirreno.</p><p>Uno dei simboli più iconici del territorio è la vicina Isola di Dino, un’imponente isola rocciosa famosa per le sue spettacolari grotte marine, tra cui la Grotta Azzurra e la Grotta del Leone, che possono essere visitate con escursioni in barca o attività come kayak e snorkeling. Di grande interesse è anche il Santuario della Madonna della Grotta, un luogo di culto molto suggestivo costruito all’interno di una cavità naturale nella roccia, che unisce spiritualità e un affascinante panorama sulla costa.</p><p>Sopra l’abitato si trova inoltre la Rocca di Praia, antico borgo fortificato arroccato su un promontorio che domina il mare e da cui è possibile ammirare una vista spettacolare sull’intero litorale. Per chi viaggia in famiglia o cerca divertimento, il Parco acquatico AquaFans rappresenta una tappa ideale grazie alle sue piscine e attrazioni acquatiche.</p><p>Tra mare, natura e tradizione, Praia a Mare è una destinazione perfetta per chi desidera scoprire uno dei luoghi più affascinanti della Riviera dei Cedri e vivere una vacanza tra relax, cultura e paesaggi indimenticabili.&nbsp;</p> Maggiori dettagliInformazioni suPraia a Mare »

Amaroni

<p>Nel cuore della Calabria, in provincia di Catanzaro, sorge Amaroni, un piccolo borgo collinare affacciato sul suggestivo golfo di Squillace. Con la sua posizione panoramica tra uliveti e macchia mediterranea, Amaroni rappresenta una delle realtà più autentiche dell’entroterra calabrese, dove la vita scorre ancora secondo ritmi lenti e profondamente legati alle tradizioni.</p><p>Passeggiando per il centro storico si viene accolti da un’atmosfera intima e familiare: vicoli stretti, case in pietra, balconi fioriti e scorci che si aprono all’improvviso sul Mar Ionio. Ogni angolo racconta la storia di una comunità che ha conservato nel tempo la propria identità culturale e religiosa. La Chiesa di Santa Barbara, punto di riferimento spirituale del paese, domina il borgo e diventa protagonista durante le festività patronali, quando le strade si riempiono di luci, musica e devozione popolare.</p><p>Amaroni è anche terra di sapori autentici. È conosciuto per la produzione di miele e per la produzione di olio extravergine d’oliva di alta qualità, frutto di una tradizione secolare che si tramanda di generazione in generazione. Visitare un frantoio locale significa entrare in contatto con questa cultura contadina, scoprendo i metodi di lavorazione e degustando un olio dal profumo intenso, spesso accompagnato da pane casereccio e prodotti tipici del territorio.</p><p>La sua posizione strategica permette inoltre di raggiungere facilmente le spiagge del golfo di Squillace e di esplorare altri borghi e luoghi di interesse della zona, alternando il relax del mare alla scoperta dell’entroterra. Amaroni è la meta ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica, lontano dal turismo di massa, riscoprendo il fascino semplice e genuino della Calabria più vera.</p> Maggiori dettagliInformazioni suAmaroni »

Parenti

<p>Parenti è un borgo in provincia di Cosenza immerso in un contesto naturale tipico dell’entroterra calabrese, il paese conserva un’atmosfera autentica, fatta di tradizioni, silenzi e scorci che raccontano la vita di un tempo.</p><p>Tra i principali punti di interesse spicca il Centro Storico, caratterizzato da vicoli stretti, case in pietra e piazzette che offrono uno spaccato genuino della storia locale. Passeggiare per il centro significa immergersi nell’identità del borgo e scoprire angoli ricchi di fascino.</p><p>Un altro luogo significativo è la Cappella di San Pasquale, punto di riferimento religioso molto caro alla comunità. La cappella rappresenta un simbolo di devozione popolare e tradizione, legato alle celebrazioni locali.</p><p>Di grande importanza è anche la Chiesa della Madonna del Carmelo, uno degli edifici sacri più rilevanti del paese. La chiesa custodisce un forte valore storico e spirituale ed è spesso al centro delle principali festività religiose di Parenti.</p><p>Insieme, questi luoghi raccontano l’anima del borgo e rendono Parenti una meta ideale per chi desidera scoprire la Calabria più autentica e meno conosciuta.</p> Maggiori dettagliInformazioni suParenti »

Malvito

<p>Malvito, affascinante borgo della provincia di Cosenza situato nella Valle dell’Esaro, è noto per il suo maestoso Castello Longobardo-Normanno, riconoscibile dalla caratteristica torre circolare, e per il suggestivo Parco Archeologico di Pauciuri, spesso definito la <i>“piccola Pompei della Calabria”</i>.</p><p>Tra le tappe imperdibili figurano la Chiesa di San Michele Arcangelo, la pittoresca Valle dei Mulini e i numerosi resti di epoca medievale, che raccontano la lunga e ricca storia del territorio.</p> Maggiori dettagliInformazioni suMalvito »

Alessandria del Carretto

<p>Nel cuore del Pollino calabrese, in provincia di Cosenza, Alessandria del Carretto è uno di quei borghi che sorprendono passo dopo passo. Un luogo autentico, dove la storia incontra l’arte contemporanea e le tradizioni popolari continuano a scandire la vita della comunità.</p><p>Passeggiando tra i vicoli in pietra, una delle tappe imperdibili è la Chiesa di Sant’Alessandro Papa, simbolo spirituale del paese. La sua presenza racconta secoli di fede e identità, offrendo uno spaccato prezioso della storia locale.</p><p>Il borgo è anche una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto: i murales artistici colorano le facciate delle case, trasformando le strade in un percorso creativo che narra storie, leggende e scene di vita quotidiana. Ogni opera dialoga con il paesaggio e con l’anima del paese, rendendo la visita unica e sorprendente.</p><p>Per gli amanti della natura e della cultura, il Museo del Lupo è una tappa fondamentale. Qui si scopre il profondo legame tra il territorio del Pollino e uno dei suoi abitanti più affascinanti e simbolici, attraverso percorsi didattici che uniscono divulgazione e rispetto per l’ambiente.</p><p>Alessandria del Carretto vive intensamente anche grazie alle sue antiche tradizioni. La Festa della Pita, con i suoi riti spettacolari e carichi di significato, rappresenta uno degli eventi più identitari del borgo, mentre il Carnevale Alessandrino anima le strade con maschere, musica e ironia, coinvolgendo residenti e visitatori in un’atmosfera di festa genuina.</p><p>A rendere il tutto ancora più suggestivo sono le viste panoramiche sulle timpe, imponenti pareti rocciose che regalano scorci spettacolari e un senso di profondo contatto con la natura selvaggia del Pollino.</p><p>Visitare Alessandria del Carretto significa rallentare, ascoltare le storie del luogo e lasciarsi conquistare da un borgo che custodisce con orgoglio la propria identità, tra tradizione, arte e paesaggi indimenticabili.</p> Maggiori dettagliInformazioni suAlessandria del Carretto »

Rota Greca

<p>Rota Greca è un borgo adagiato tra le colline della provincia di Cosenza. Passeggiando per il centro storico si incontra la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, uno dei luoghi simbolo del paese, che conserva un antico fonte battesimale e preziose opere d’arte, testimonianza della profonda identità religiosa e culturale della comunità.</p><p>Altro punto di grande interesse è il Palazzo Ducale, noto come Palazzo Ricci, con i suoi eleganti saloni decorati e il suggestivo cortile interno, che raccontano il passato nobiliare del borgo. Di forte valore civile e umano è il Giardino dei Giusti, dedicato ad Angelo De Fiore, figura emblematica di coraggio e solidarietà per aver salvato famiglie ebree durante la Seconda guerra mondiale.</p><p>Rota Greca è anche un ottimo punto di partenza per scoprire il territorio circostante: a pochi chilometri si trovano borghi medievali di grande fascino come Fiumefreddo Bruzio, mentre scendendo verso il mare si raggiunge la costa tirrenica con Marina di Fuscaldo, dove natura, storia e paesaggi si incontrano. Un luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica tra cultura, memoria e bellezza calabrese.</p> Maggiori dettagliInformazioni suRota Greca »

Chiaravalle Centrale

<p>Chiaravalle Centrale è un piccolo gioiello incastonato nel cuore delle Serre Calabresi, in provincia di Catanzaro, un luogo dove la Calabria si racconta con autenticità attraverso la storia, i paesaggi e la vita quotidiana del borgo. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, permettendo al visitatore di assaporare ogni dettaglio, ogni scorcio e ogni racconto custodito tra le sue strade.</p><p>Passeggiando per il centro storico si viene subito catturati dal fascino dei vicoli, delle case antiche e delle piazze che conservano intatta l’anima del paese. Il Rione Cappella, uno dei quartieri più caratteristici, rappresenta perfettamente l’identità popolare di Chiaravalle Centrale: un luogo dove le tradizioni sono ancora vive e dove è facile immaginare la vita di un tempo, fatta di relazioni semplici e profonde.</p><p>Tra le tappe imperdibili c’è il suggestivo Convento dei Frati Cappuccini, simbolo spirituale e culturale del territorio. Oltre al suo valore religioso, il complesso ospita il Museo Sacro, che raccoglie opere e oggetti legati alla devozione locale, e il Museo della Civiltà Contadina, un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva, tra strumenti di lavoro, usanze e testimonianze della vita rurale che ha segnato la storia di queste terre.</p><p>Il patrimonio religioso di Chiaravalle Centrale si esprime anche attraverso le sue chiese, come la Parrocchia di Santa Maria della Pietra, cuore pulsante della fede cittadina, e la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, che arricchisce il tessuto urbano con la sua presenza elegante e raccolta. Accanto alla dimensione spirituale, il paese offre anche spazi dedicati alla cultura, come il Teatro Impero, punto di riferimento per eventi, spettacoli e iniziative che animano la vita sociale della comunità.</p><p>A rendere ancora più affascinante la visita sono i panorami che si aprono tutt’intorno al borgo: vedute spettacolari sulla valle e, nelle giornate più limpide, scorci che si spingono fino al Mar Ionio. Camminando per il paese si incontrano anche le storiche Fontane Labrisi, luoghi che raccontano la quotidianità di un tempo e che oggi rappresentano preziose testimonianze del passato.</p><p>Visitare Chiaravalle Centrale significa immergersi in una Calabria autentica e poco conosciuta, fatta di bellezza discreta, memoria e accoglienza. Un luogo ideale per chi desidera scoprire borghi ricchi di storia, lontani dal turismo di massa, dove ogni angolo ha qualcosa da raccontare.</p> Maggiori dettagliInformazioni suChiaravalle Centrale »

Maida

<p>Maida, situato tra il Golfo di Sant’Eufemia e l’entroterra catanzarese, ha favorito nel tempo incontri di culture e scambi commerciali, contribuendo a plasmare l’identità del borgo.</p><p>Le origini di Maida affondano in epoche antiche e il suo centro storico conserva tracce di un passato ricco di storia, visibile nell’impianto urbanistico, nelle chiese e negli edifici di interesse storico. Passeggiare per le sue strade significa attraversare secoli di vicende che hanno segnato la vita sociale e culturale della comunità.</p><p>Il paese è profondamente legato alle tradizioni popolari, alle festività religiose e alla cultura contadina, elementi che ancora oggi rappresentano il cuore pulsante della vita locale. L’agricoltura, in particolare la produzione di olio d’oliva e prodotti tipici del territorio, continua a essere una risorsa fondamentale e un simbolo dell’autenticità maidese.</p><p>Maida è anche un luogo che guarda al futuro, valorizzando il proprio patrimonio culturale e naturale attraverso iniziative volte alla promozione del territorio. Eventi, manifestazioni e attività culturali contribuiscono a mantenere vivo il legame tra passato e presente, rendendo il comune un punto di riferimento per chi desidera scoprire una Calabria autentica, lontana dai circuiti più turistici.</p><p>Visitare Maida significa entrare in contatto con una realtà accogliente, dove la storia, le tradizioni e il senso di comunità raccontano l’anima più vera della Calabria.</p> Maggiori dettagliInformazioni suMaida »

Teatro Comunale di Vibo Valentia

<p>Luogo di incontro tra arte, spettacolo e comunità, il teatro svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura e nella valorizzazione delle arti performative.</p><p>Nel corso degli anni, il Teatro Comunale ha ospitato una programmazione variegata che spazia dalla prosa alla musica, dalla danza agli spettacoli per le scuole, fino a eventi culturali, rassegne e iniziative dedicate ai giovani. Questa pluralità di proposte lo rende uno spazio aperto a pubblici di tutte le età, capace di rispondere a interessi diversi e di stimolare la partecipazione attiva dei cittadini.</p><p>Oltre alla funzione di intrattenimento, il Teatro Comunale di Vibo Valentia riveste un’importante missione educativa e sociale. Attraverso collaborazioni con associazioni culturali, istituti scolastici e realtà artistiche locali, contribuisce alla diffusione della cultura teatrale e alla crescita del tessuto culturale del territorio.</p><p>La struttura si distingue anche come luogo di aggregazione e confronto, dove la tradizione incontra l’innovazione e dove artisti affermati e realtà emergenti trovano spazio per esprimersi. In questo modo, il teatro non è solo un palcoscenico, ma un vero e proprio motore culturale per la città.</p><p>Visitare o partecipare a uno spettacolo al Teatro Comunale di Vibo Valentia significa vivere un’esperienza che unisce arte, emozione e identità locale, rafforzando il legame tra la comunità e il suo patrimonio culturale.</p> Maggiori dettagliInformazioni suTeatro Comunale di Vibo Valentia »

Jacurso

<p>Jacurso, piccolo e affascinante borgo calabrese in provincia di Catanzaro, è un luogo dove storia, tradizioni e panorami mozzafiato si incontrano, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica della Calabria.&nbsp;</p><p>Il cuore del paese è segnato dalla Chiesa di San Sebastiano Martire, ricostruita dopo il terremoto del Settecento e simbolo della fede della comunità locale, mentre il Santuario della Madonna della Salvazione, risalente al Cinquecento e situato in posizione panoramica, è protagonista di una sentita processione ogni ultima domenica di luglio. Jacurso celebra il suo patrono, San Sebastiano, ogni 20 gennaio, con una festa che coinvolge tutto il borgo, tra riti religiosi e momenti di aggregazione.</p><p>Il borgo offre anche spettacolari punti panoramici: la terrazza nel centro del paese permette di ammirare, nelle giornate limpide, il Mar Tirreno, mentre salendo verso Monte Contessa, a 881 metri sul livello del mare, è possibile osservare contemporaneamente sia il Mar Ionio che il Tirreno. Passeggiando per il centro storico, si scoprono vicoli e edifici che raccontano la storia e l’identità locale, con il teatro cittadino che rappresenta uno dei fulcri della vita culturale del borgo.</p><p>Tra i simboli architettonici più importanti spiccano la Fontana Castanò, cuore del paese, e la celebre Fontana dei Cinque Canali, risalente all’inizio dell’Ottocento. Jacurso ha conquistato anche un primato gastronomico, diventando il primo comune italiano a ottenere la Denominazione Comunale (De.Co.) per il gelato artigianale, un’autentica eccellenza locale che testimonia la creatività e la qualità delle tradizioni del borgo.</p><p>Jacurso è così un luogo che unisce storia, cultura, tradizione e sapori, offrendo a chi lo visita un’esperienza unica e autentica nel cuore della Calabria.</p> Maggiori dettagliInformazioni suJacurso »