Santuario Regionale della Madonna del Pettoruto di San Sosti
Nel corso del XVII secolo un pastorello sordomuto, Giuseppe Labbazia di Scalea, abituale frequentatore dei monti intorno a San Sosti, per pascolare il suo gregge, scopri la statua scolpita nella roccia sommersa dai rovi. Nel 1979, Sua Santità Giovanni Paolo II, riconoscendo la grande devozione delle popolazioni calabresi verso la Vergine del Pettoruto, elevò il Santuario e Basilica Minore, deputandolo come uno dei luoghi Mariani più importanti dell'Italia meridionale. Nel 2002 la Conferenza Episcopale Calabra ha concesso alla Basilica la dignità di Santuario Regionale.
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