Carnevale di Alessandria del Carretto
L’8 Febbraio ad Alessandria del Carretto ci sarà il Carnevale 2026!
L’8 Febbraio ad Alessandria del Carretto ci sarà il Carnevale 2026!
Carnevale di Alessandria del Carretto
Tra i carnevali storici più affascinanti e longevi del Sud Italia, quello di Alessandria del Carretto spicca per unicità e forza simbolica.
Conosci le Połëcënellë? Sono le maschere tradizionali di questo borgo della provincia di Cosenza, immerso nel Parco Nazionale del Pollino. Il loro nome significa letteralmente “Pulcinella Belli e Brutti” e dà vita a una sfilata suggestiva e fuori dal comune, assolutamente da non perdere se si visita la Calabria nel periodo di Carnevale.
Caratterizzato da atmosfere arcaiche, maschere enigmatiche e ritualità antiche, il Carnevale di Alessandria del Carretto, in programma l’8 febbraio a partire dalle ore 15, vede protagoniste le Połëcënellë Bielle e Brutte, che attraversano le strade del paese trascinando residenti e visitatori in una festa collettiva carica di energia.
Ma qual è il significato profondo di questi Pulcinella così insoliti? La tradizione vuole che il Carnevale alessandrino affondi le sue radici in antichi riti di origine greca, legati – come spesso accade nelle celebrazioni pagane – all’auspicio del ritorno della primavera.
Le Połëcënellë indossano maschere caratteristiche e un abito tradizionale bianco, arricchito da nastri e decorazioni dai colori vivaci, e si esibiscono in danze coinvolgenti che affascinano adulti e bambini. Secondo la simbologia popolare, le Połëcënellë Bielle incarnano la bellezza, la vitalità e l’energia creatrice, mentre le Połëcënellë Brutte rappresentano il disordine, il male e le ombre dell’esistenza.
La danza rituale diventa così una potente rappresentazione simbolica dello scontro tra forze opposte: ordine e caos, morte e rinascita, in un ciclo continuo di rinnovamento.
A completare il corteo carnevalesco compaiono anche altre figure tradizionali: l’Ursë, uomo travestito da animale che richiama la forza primordiale della natura, e il Coremmë, simbolo della Quaresima, riconoscibile dal volto annerito dalla cenere. L’evento è arricchito inoltre da stand gastronomici, esposizioni di artigianato locale e mostre fotografiche, che rendono l’esperienza ancora più immersiva.


