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<p>I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carafa">Carafa</a>, ad un secolo dell'acquisizione avvenuta nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1479">1479</a> della baronia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia">Castelvetere</a> da Ferrante d'Aragona (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_I_di_Napoli">Ferdinando I di Napoli</a>), avviarono rapidamente l'ampliamento del feudo, che ad un secolo dall'acquisizione, alla fine del Cinquecento, si configurò come un vasto stato feudale. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1594">1594</a> i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carafa">Carafa</a> acquisiranno anche il titolo di principi di Roccella ed, a partire da quell'anno, lo Stato verrà identificato con tale denominazione.</p> <p>È <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia#Dominio_dei_Carafa_.281479-1806.29">Fabrizio Carafa</a> 3º Marchese e 1º Principe di Roccella dal 24.3.1594 (1570 +6.9.1629) del ramo della Spina, che resse lo Stato dalla morte del padre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia#Dominio_dei_Carafa_.281479-1806.29">Geronimo</a> (1570) fino al 1629. È il regista del piano di ampliamento e rilancio dei feudi: con la sua presa di possesso venne attuato l'ingrandimento dello Stato, mettendo in atto interventi per una politica attenta sia al controllo che allo sviluppo economico dello stato feudale. Così va interpretata la riedificazione dei casali di Santa Maria della Grazia e Campoli nel territorio del marchesato di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia">Castelvetere</a>, oggi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Caulonia">Caulonia</a>, e la fondazione alla fine del Cinquecento di due piccoli centri: Fabrizia e Carafa. Il motivo che spinse il Carafa a scegliere <i>li prunari</i> come sede di un nuovo centro (Fabrizia) è riconducibile alla volontà di strutturare in maniera più solida un abitato, in un territorio dotato di notevoli risorse forestali, in cui era diffusa la pastorizia e in cui erano presenti, e sfruttate dall'antichità, anche risorse minerarie.</p>
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